Virtù, permanenza (I-II, 67)

La permanenza delle virtù dopo questa vita

Articolo 1

Se le virtù morali rimangano dopo questa vita

Le virtù morali non rimangono nella vita futura quanto al loro elemento materiale […]. Dureranno invece perfettissimamente nei beati, dopo questa vita, quanto al loro elemento formale.

Articolo 2

Se le virtù intellettuali rimangano dopo questa vita

Le virtù intellettuali dopo questa vita rimangono nel loro elemento formale, ma non nel loro elemento materiale.

Articolo 3

Se la fede rimanga dopo questa vita

Talora l’imperfezione è nella natura di una cosa […], e se si toglie questa imperfezione si distrugge la sua natura […]. Altre volte invece l’imperfezione non appartiene alla natura specifica […]. Eliminando allora queste imperfezioni la sostanza della cosa rimane […]. Ora, l’imperfezione rientra nella natura della fede, per cui la fede non può diventare una realtà perfetta se rimane numericamente identica a se stessa […]. E così è impossibile la coesistenza della fede con la beatitudine nel medesimo soggetto.

Articolo 4

Se la speranza rimanga dopo la morte nello stato di gloria

Quando avremo ciò che speriamo, cioè la fruizione di Dio, non ci potrà più essere la speranza.

Articolo 5

Se nella gloria resti qualcosa della fede e della speranza

La speranza viene eliminata totalmente, mentre la fede può rimanere, ma soltanto nel genere.

Articolo 6

Se nella gloria, dopo questa vita, rimanga la carità

La carità nella gloria resterà sempre numericamente identica.